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CERVINO (MATTERHORN) MT 4478

salita per la Cresta del Leone (SO) e discesa per la Cresta dell'Hornli

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Cervino

PARTENZA: Breuil Cervinia funivia per Plan Mason poi seguire il sentiero per l'Oriondè. (m 2802)

Difficoltà: AD in condizioni normali ma valutare bene le variazioni atmosferiche perché in poco tempo si può complicare tutto.

Attrezzatura: Corda, fettucce lunghe qualche moschettone, un discensore e sono indispensabili piccozza e ramponi.

E' una salita impegnativa da non sottovalutare e la difficoltà sopra scritta è dovuta al fatto che la via è addomesticata da corde fisse nei punti più delicati ma al mattino presto sono ghiacciate e più tardi ci si fanno delle spiacevoli docce fresche.

Personalmente questa salita sono riuscito a terminarla dopo 4 tentativi e sono sempre stato respinto per le condizioni atmosferiche.

Passiamo a descrivere la salita partendo dall'Oriondè e seguendo il sentiero che ci porta alla Croce Carrel (m 2920) e si innalza per gradoni facili e pietraie o piccoli nevai fino ad attraversare sotto la Testa del Leone per tracce su sfasciumi. In questo punto bisogna fare molta attenzione alle scariche di pietre e se c'è neve può già essere utile la piccozza.

Arrivati al colle del Leone(m 3581) ci spostiamo ancora un poco a destra ed iniziamo a salire la cresta fino ad arrivare ad una paretina di circa 20m con buoni gradini e, se non lo abbiamo già fatto, conviene legarsi e procedere in cordata;  si prosegue per placche lisce ma poco ripide con dei fittoni da utilizzare se non sono asciutte.

Superate alcune facili roccette arriviamo al famoso diedro verticale alto circa 12 metri e chiamato "Cheminée"  che si supera tramite una corda fissa,essendo i fianchi molto lisci, con un passaggio di forza; troviamo comunque a metà un gradino per sostare ed un ottimo ancoraggio all'uscita.

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Cheminèe

Superata questa difficoltà arriviamo alla Capanna J-A Carrel (mt 3880 a circa 4 ore dall'Oriondè) e qui passiamo la notte cercando di riposare bene per la giornata successiva che sarà lunga ed impegnativa.

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Capanna Carrel dalla corda della sveglia

 

 

 

Giorno successivo: partenza abbastanza presto e superata l'aerea crestina orizzontale ci si attacca alla "corda della sveglia"che obliqua a destra e si supera uno strapiombo facilitato da una catena; Ci si sposta ancora a destra su placche-cengia fino a raggiungere dei detriti che si risalgono  fino all'attacco della "Gran corda"che si supera abbastanza atleticamente

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Gran Corda

Se non c'è neve questo punto è veramente piacevole perché si prosegue sul filo di cresta, aggirando eventuali difficoltà sulla sinistra e si sale fino al Pic Tyndall (mt4241) ben visibile da Cervinia come una spalla della vetta del Cervino;  Seguiamo la cresta che presenta uno sviluppo di circa 300 metri, molto aerea e ci permette di vedere il resto della via sulla testa del Cervino con tutti i "canaponi" compresa la scala Jordan.

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Testa del Cervino(corde fisse e scala Jordan)

Troveremo qualche difficoltà a scendere all'intaglio tra il Pic Tyndall e la Testa del Cervino dove dovremo metterci, appena ci è possibile in spaccata ed il secondo intaglio che è strettissimo; riprendiamo la salita per un facile canale e seguiamo le varie corde fisse senza particolari difficoltà fino ad arrivare alla Scala Jordan; qui l'esposizione è notevole e questi 20 metri diventano faticosi anche per la quota ma superata questa fatica abbiamo solo un paio di corde fisse e siamo sulla vetta italiana del Cervino (mt 4476); proseguiamo sul filo della crestina ed in circa 10 minuti siamo alla vetta Svizzera.

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Vetta del Cervino

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Vetta Svizzera

La discesa per la cresta dell'Hornli  o N-E  è sicuramente meno impegnativa della salita appena effettuata ma da la completezza della gita.  Il panorama sulla Parete Nord è bellissimo  ed anche sulla Est possiamo ammirarlo con comodità.   Nella discesa di aiutano i canaponi nei punti più difficili ma quasi sempre ha difficoltà  sul II° grado; passiamo dalla Capanna Solvay a quota 4000 e continuiamo a scendere fino a raggiungere il rifugio svizzero dell'Hornli e da qui scendiamo ancora e non lasciamoci attirare dall'attraversamento sotto la Est perchè scarica continuamente e le pietre che cadono dall'alto picchiando su quelle a terra si frantumano diventando " tanti proiettili".


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Cresta dell'Hornli

Risaliamo fino ad arrivare al Bivacco Bossi, sotto la bellissima cresta di Furggen e da qui finalmente riusciamo a vedere Cervinia, ma purtroppo non è vicina e l'unica consolazione è che non abbiamo più salite ma dobbiamo solo lasciarci andare in discesa.

Questa salita deve essere effettuata solo da persone con buona esperienza di alpinismo e con previsioni metereologiche  buone; è consigliabile per i meno esperti affidarsi ad una Guida alpina