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Testa Gias dei Laghi (Via Comma 22)

(Relazione di Antonio Cioni, Paola Cristianci e Mario Piras, ascensione effettuata in due cordate con in testa Sergio Calvi)

Accesso stradale: In auto ci si dirige per Cuneo, poi per Borgo S. Dalmazzo e ci si addentra nella Valle Stura sino a Vinadio. A questo punto si svolta in direzione di Sant'Anna di Vinadio e poco prima di raggiungere il paese si prosegue sulla strada diretta al colle della Lombarda. Quando la vegetazione si dirada, superato il secondo di due tornanti in sequenza si parcheggia in un'ottimo spiazzo prima del cartello chilometrico (5).
Avvicinamento: Si prende immediatamente il sentiero che parte dal secondo tornante e si risale fino al colletto San Giovanni situato poco più ad est dell'omonima rocca. Ora si scende nella conca e, abbandonando il sentiero, per pietraia si punta all'evidente canale che solca la parete Sud della Testa Gias dei Laghi. Situato a poco più di dieci metri di distanza sulla destra del canale c'è l'attacco della via (Spit)
La via: Aperta da L. Orsi nell'agosto 2016, ad oggi (Ottobre 2016) detiene ancora poche ripetizioni, pertanto occorre prestare massima attenzione nel procedere soprattutto per l'incolumità di chi vi segue in quanto c'è ancora una buona quantità di rocce mobili. La via è interamente attrezzata a spit e non dovrebbe richiedere alcuna protezione aggiuntiva, ma solo un buon numero di rinvii.

L1 (6a)(60m): si affronta un muretto verticale fino a raggiungere una cengia erbosa, poi si prosegue ancora qualche metro a sinistra per raggiungere la sosta su catena (Attenzione! c'è un'altra sosta leggermente a destra ma appartiene ad un'altra via)
L2 (5c) (25m): si risale un muro verticale abbastanza lavorato sino a raggiungere la seconda sosta su due spit
L3 (6a+) (30m): si risale un muro verticale superando un lieve strapiombo, poi su placca tecnica si giunge sino alla sosta su catena
L4 (6b+) (30m): si risale una placca tecnica e verticale sino a raggiungere la sosta su catena
L5 (4+) (15m): ci si sposta verso sinistra su un traverso aereo e delicato su rocce rotte
L6 (6a+) (30m): si sale per una placca inizialmente verticale, poi si prosegue su roccia più lavorata e superando alcuni risalti si giunge alla sosta su due spit(particolare attenzione a eventuali rocce mobili)
L7 (6a+) (55m): si affronta il muro con un passo delicato (6b) per arrivare sino all'uscita con sosta su due spit
Discesa: si scende poi comodamente per pietraia e poi per sentiero in direzione del colletto San Giovanni, da qui si torna in breve tempo all'auto.

Difficoltà: TD+ (6b+/6a+ obbl.)
Dislivello: 300m l'avvicinamento, 250m di sviluppo dell'arrampicata.
Materiale Utile: Mezze corde da 70m (Possono bastare anche da 60m, ma nel primo tiro occorre assicurare dalla cengia erbosa sovrastante all'attacco), 15 rinvii, qualche fettuccia (per collegare le soste), inutili nut e friends, casco indispensabile.

Alcuni scatti...

[Le due cordate]