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Buc de Nubiera (3215m)

Alcune considerazioni: La pessima qualità della roccia non deve far desistere dallo scalare questa bella cima, tuttavia consiglio caldamente di non avventurarsi troppo a "intuito" sulla cresta, ma di cercare sempre gli ometti, indispensabili guide in questo vero e proprio dedalo di rocce. La cresta non è mai particolarmente esposta né presenta difficoltà eccessive, tuttavia è fondamentale tastare bene ogni presa prima di sollecitarla. L'ultima fonte d'acqua è al rifugio Stroppia (Attenzione! in agosto potrebbe già essere prosciugata, quindi consiglio di fare buon rifornimento a Chiappera). La cima e il piccolo bivacco Montaldo valgono da sé la fatica della salita. Buona gita!

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[Laura in uscita dal canale, sullo sfondo il Buc de Nubiera]

Accesso: Da Cuneo si seguono le indicazioni per Dronero e si prosegue fino in fondo alla val Maira arrivando così a Chiappera. Arrivati nel piccolo borgo si prosegue fino al bivio su strada sterrata e si prende la diramazione di sinistra (direzione Campo Base) e si prosegue per circa 2 Km fino ad un parcheggio sulla Piana di Stroppia (1686m)

Itinerario: Indicazioni evidenti ci fanno salire al rifugio Stroppia con salita abbastanza ripida ma molto bella sia per la cascata (in estate non sempre ha il salto d’acqua che di solito è a inizio stagione) che per la bella vista sulla valle.

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Giunti al Rifugio Stroppia in circa 1 ora e 15 (foto, 2230m) si oltrepassa su un bel ponticello in legno e si giunge al panoramico Passo dell’Asino dove ci si immette nel ampio Vallonasso di Stroppia e si giunge al lago Niera (2302m). Si ignorano le indicazioni per la Forcellina, per il passo della Portiola e, poco dopo, per il colle dell'infernetto proseguendo in leggera salita sul sentiero Dino Icardi aa. Superata quota 2500m si incontra un bivio con indicazioni per il col de Nubiera, si abbandona il Dino Icardi e si svolta a sinistra in direzione del col de Nubiera (Segnavia aa). In breve tempo si giunge presso i piccoli laghetti di Nubiera e, giunti poco sotto il colle, si individua il canale da risalire posto a destra di una caratteristica parete rossastra. Il canale non appare evidente in quanto sale diagonalmente verso sinistra e da sotto rimane nascosto alla vista, per questo motivo è più facile individuarlo grazie alla seguente foto.

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Si risale faticosamente il grande conoide detritico, poi si prosegue addentrandosi nel canale per ripidi sfasciumi e terra (foto). Il canale, a seconda del clima, può rimanere innevato anche fino a tarda stagione estiva, pertanto a inizio stagione può risultare indispensabile piccozza, ramponi e una corda (Il canale è interamente attrezzato a spit sulla destra). Giunti presso la parte terminale si attaccano dei saltini rocciosi (II) con l'aiuto di una catena (foto), prestando attenzione a non far cadere troppe pietre. Dopo un ultimo tratto più verticale (foto) si esce su un colletto, situato tra il Massour (Sud) e il Buc de Nubiera (Nord). Da qui appare più chiaramente la cresta che conduce sino alla vetta del Buc de Nubiera. Si prosegue sul lato francese poco sotto la cresta su terreno facile, poi grazie ad alcuni ometti, si individua e si risale un ripido camino con in cima un masso incastrato (6m, II+, foto). Poco dopo ci si riporta, ricercando la via migliore, nuovamente verso la cresta raggiungendo una forcella proprio prima dei grandi massi della parte finale.

nubiera7Superate alcune roccette si attacca la ripida cresta finale sul lato francese, seguendo fedelmente gli ometti. Si risalgono alcuni blocchi di pietra (un passaggio di III su una pietra molto liscia) sempre sul lato francese, poi si risale con attenzione un nascosto camino (III) segnalato da ometti, infine ci si dirige per detriti e roccette verso una forcella di nuovo sul filo di cresta (foto). A questo punto si passa dal versante italiano, dove si traversa su terra e rocce friabili. Poco dopo si risale a sinistra per un camino (8m, II) e si prosegue, sempre sul lato italiano, per cenge di terra e pietrisco (foto). Successivamente, si ritorna per facili roccette sul filo di cresta

Sempre seguendo gli ometti, si giunge ad una piccola forcella dove si piega a destra risalendo su facili placche (6m, II). Le difficoltà sono ora terminate, si prosegue per detriti nei pressi del filo di cresta (foto) e a breve compare la croce di vetta e, poco sotto, il bivacco Montaldo

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Difficoltà: PD
Tempo di salita: 6h 30', ma i tempi possono allungarsi molto se non si trova subito la via corretta
Dislivello: 1529
Materiale utile: Casco indispensabile, eventualmente uno spezzone di corda con qualche rinvio e fettuccia
Discesa: si può ritornare sulla via percorsa (Personalmente lo sconsiglio) oppure scendere per la via normale francese, ossia un ripido canale detritico solcato da tracce e segnalato da ometti che scende sino ai verdi prati della valle dell'Ubaye fino a circa quota 2450. A questo punto ci si ricongiunge al sentiero e ci si dirige a sinistra (Sud-Est) in direzione del Col de Nubiera (Segnavia aa). Seguendo le indicazioni per Col de Stroppia (In Francia il colle di Nubiera è chiamato Col de Stroppia) Si risale per 300m fino al colle, poi si scende nel vallone di Stroppia in direzione di Chiappera

 

Alcuni scatti...

[Il piccolo bivacco Montaldo, 4 posti ma in due si è già stretti]


[Tramonto visto dal Bivacco Montaldo]

[Mare di nuvole al mattino]