{"id":853,"date":"2011-04-01T16:02:49","date_gmt":"2011-04-01T16:02:49","guid":{"rendered":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/index.php\/2011\/04\/01\/rocca-turchina\/"},"modified":"2026-03-25T10:02:24","modified_gmt":"2026-03-25T10:02:24","slug":"rocca-turchina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/rocca-turchina\/","title":{"rendered":"Rocca Turchina"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial,Helvetica;\" face=\"Arial, Helvetica\"><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\" color=\"#ff0000\"><b>ROCCA TURCHINA<\/b><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><b>di Andrea Parodi<\/b><\/span><\/h1>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b><br \/><\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-852\" alt=\"turchina\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/turchina-c78.gif\" height=\"363\" width=\"500\" \/><\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La Rocca Turchina (822 m) \u00e8 l\u2019estrema punta del contrafforte  roccioso che dal Monte Argent\u00e9a si protende verso il mare. Si vede bene dalla  strada che sale da Cogoleto a Sciarborasca, e da l\u00ec sembra una grande montagna,  con la sua bella parete triangolare che sovrasta gli arcigni pilastri della  Cresta delle Seg\u00e1ge.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Nella parte bassa, la parete ha al centro un\u2019evidente placca  liscia, compresa tra due diedri squadrati. Per la placca e per i due diedri  erbosi che la delimitano, salgono tre vecchie vie descritte nella guida di Euro  Montagna pubblicata nel lontano 1963.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Il 6 dicembre 2005 mi sono inerpicato fino alla base della  parete con Attilio Francavilla. Abbiamo attaccato subito a destra delle vie gi\u00e0  esistenti e siamo saliti dritti, prima per un pilastro piuttosto ripido, poi per  piccole balze e placche inclinate che offrono un\u2019arrampicata elegante e poco  sostenuta. La roccia \u00e8 ricca di appigli, ma le fessure sono cieche,  difficilmente chiodabili. Per la protezione abbiamo usato nut e friend piccoli e  medi, non sempre sicurissimi. Abbiamo chiamato la via \u201cMiramare\u201d per  sottolineare la singolarit\u00e0 di questa montagna affacciata sul Mediterraneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">La scalata \u00e8 bella e non troppo difficile, in ambiente  affascinate e inconsueto. Ma se l\u2019avessimo lasciata senza chiodi avrebbe  rischiato di cadere nel dimenticatoio. Cos\u00ec ne abbiamo parlato con gli amici del  gruppo alpinistico e il 4 febbraio 2007 siamo ritornati. Oltre ad Attilio e al  sottoscritto, c\u2019erano: Ugo, Patrizia, Rita, Mario Piras con una zappetta per  togliere i ciuffi d\u2019erba e Robi Bolzan con il trapano per piantare gli spit.  Abbiamo lavorato tutto il giorno e ora la via \u00e8 ben chiodata, a disposizione  degli alpinisti che non temono i lunghi avvicinamenti\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Via Miramare<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Difficolt\u00e0: AD+<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Sviluppo: 160 m<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Materiale utile: 8 rinvii, fettucce lunghe, eventualmente  alcuni nut e friend.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>Avvicinamento:<\/b> da Campo (130 m circa) si segue  l\u2019itinerario escursionistico segnalato con il triangolo rosso, fino al punto in  cui la mulattiera attraversa il Rio Cin\u00e9, sovrastato a settentrione dagli arditi  contrafforti della Cresta delle Seg\u00e1ge. Attraversato il piccolo rio, si  abbandona il sentiero segnalato, per salire a destra nell\u2019ampio canalone tra la  Cresta delle Seg\u00e1ge e la Costa de Botte. Inerpicandosi per tracce fra pini, erba  e rocce (ometti di pietre), si arriva alla base della parete, dove si nota una  liscia placca grigia, compresa tra due diedri squadrati (1.30-2 ore da  Campo).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>Arrampicata:<\/b> si attacca il pilastro che delimita a  destra in basso la zona della placca grigia.<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"font-size: 12pt;\">1)Si parte da una cengia con  alberi e si rimonta un diedrino sul bordo destro del pilastro, poi si prosegue  su una placca di roccia articolata un po\u2019 erbosa, fino ad uscire su una cengia  con alberelli (35 m, IV+ e IV, vari spit).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 12pt;\">2)Si scala direttamente un  muretto fessurato (III+, uno spit) e, per una cresta di grossi massi, si giunge  (II) su una comoda terrazza ai piedi di una placca inclinata (15 m, spit di  sosta).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 12pt;\">3)Superando la prima placca  (III+, uno spit) si arriva su una stretta cengia, poi si continua dritti ancora  su placca (III+ e III, uno spit). Per rocce facili si guadagna una seconda  cengia, quindi si vince un muretto verticale di rocce articolate (passo di IV,  un chiodo). Si passa per un intaglio tra due grossi spuntoni, e si arriva sulla  grande cengia erbosa che divide in due parti la parete (45 m).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 12pt;\">4)La parte superiore della parete  \u00e8 una gigantesca placca inclinata. Salendo dritti sulla placca (III, spit) si  passa tra due piccoli pini, poi si continua dritti (II) fino ad un terzo  alberello, presso il filo di uno sperone che delimita a sinistra un canale  erboso. Si sale ancora per un breve tratto fino ad una sosta con spit (35  m).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 12pt;\">5)Si prosegue sul filo dello  sperone, aereo ma non difficile, con numerosi spuntoni che possono essere usati  per assicurarsi, fino a sbucare in vetta (III e II, 30 m).<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>Discesa:<\/b> scendendo brevemente verso nord-est si  raggiunge un sentiero segnalato con una stella bianca (via diretta al Monte  Argent\u00e9a). Si segue il sentiero verso destra e si perde quota abbastanza  velocemente. A quota 300 circa s\u2019incontra il sentiero \u201cdell\u2019Ingegnere\u201d, che si  percorre verso destra per 200 metri. Poi si riprende la discesa a sinistra, fino  a sbucare sulla carrareccia gi\u00e0 seguita nell\u2019avvicinamento, che riporta in breve  alla frazione Campo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\"><b>Nota:<\/b> \u00e8 possibile effettuare un lungo e interessante  concatenamento, cominciando con la \u201cvia dei Diedri\u201d di Punta Querzola,  proseguendo per una delle vie di Punta Tuschetti, poi per la cresta della Punta  Cin\u00e8. Scavalcata la Punta Cin\u00e8 si scende per un facile canale erboso e, in dieci  minuti, si arriva alla base della parete della Rocca Turchina, poi si continua  per la via Miramare\u2026 (In tutto sono dodici tiri di corda, con difficolt\u00e0  comprese tra il III e il IV\/IV+).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt;\">Per ulteriori informazioni: <a href=\"mailto:info@parodieditore.it\">info@parodieditore.it<\/a><\/span><\/p>\n<p><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROCCA TURCHINA di Andrea Parodi \u00a0 La Rocca Turchina (822 m) \u00e8 l\u2019estrema punta del contrafforte roccioso che dal Monte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":852,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[7,47],"tags":[],"difficolta":[],"class_list":["post-853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alp-liguria","category-liguria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=853"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2570,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/853\/revisions\/2570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=853"},{"taxonomy":"difficolta","embeddable":true,"href":"https:\/\/parodivalter.com\/Nuovosito\/wp-json\/wp\/v2\/difficolta?post=853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}