Lagginhorn (4010m)

Accesso: SS33 del Sempione: si attraversa il confine di Stato e si scende a Brig. Si prosegue in direzione di Visp, dove si svolta a sx per entrare nella Saastal. A Stalden, tralasciando il bivio per la Mattertal, si seguono le indicazioni per Saas-Grund, raggiunto il quale si lascia l'auto nell'ampio parcheggio degli impianti sulla sx.
Itinerario: L'itinerario può essere svolto in giornata, risalendo con gli impianti fino a Hohsaas (3'141m), oppure spezzarlo in due giorni come descritto in questa relazione
1° Giorno: da Saas-Grund (1550 m) alla Weissmieshütte (2726 m)
Dal parcheggio degli impianti è possibile usufruire della cabinovia per salire a Kreuzboden (2400 m), risparmiando circa 2h 30' di cammino e 900 m di dislivello. In alternativa, si può salire a piedi nel bosco rimontando il ripido pendio fino a giungere alla località Triftalp (seguire le indicazioni per la Weissmieshütte).
Superate le abitazioni di Triftalp, la vista si apre sulla parte alta della vallata e, lungo un comodo sentiero dalle pendenze moderate, si raggiunge la stazione d'arrivo della cabinovia di Kreuzboden (2400 m). Da qui, su ottimo tracciato e con il rifugio ormai ben in vista, si prosegue tra i verdi pascoli in leggera salita, finché un ultimo strappo più ripido conduce alla Weissmieshütte (2726 m). Dal rifugio si gode di un'ottima visuale sul Lagginhorn e sulla sua via normale (la Cresta Ovest, a sinistra).
[Weissmieshutte in primo piano, dietro il Lagginhorn]
2° Giorno: dalla Weissmieshütte (2726 m) al Lagginhorn (4010 m)
Subito dietro al rifugio si imbocca un sentiero che intercetta la strada sterrata diretta a Hohsaas. Dopo circa cinquecento metri si abbandona la strada per prendere una traccia sulla sinistra che guada il torrente e risale verso il Lagginhorngletscher (percorso intuitivo, ma è preferibile averlo individuato il giorno precedente con la luce diurna). Dopo alcune serpentine si attraversa una pietraia (ometti) e si mette piede sul ghiacciaio, ormai ridotto a poco più di un nevaio.

Calzati i ramponi, si risale il nevaio e si piega leggermente a sinistra lungo un pendio più ripido, che permette di agganciare la cresta Ovest del Lagginhorn poco sopra i 3400 m. Seguendo le tracce e gli ometti, si risale la cresta mantenendosi perlopiù a destra del filo, con passaggi di arrampicata elementare. Verso quota 3600 m la cresta si assottiglia, obbligando ad affrontare una placca molto appoggiata, leggermente più impegnativa (10 m, II).
[Laura impegnata sulla semplice placca]
Superata la placca, la cresta spiana e conduce a una selletta, oltrepassata la quale comincia l'ultimo pendio verso la vetta. Procedendo ora su traccia detritica e prestando attenzione a eventuale ghiaccio, si raggiunge quota 3900 m dove, in base alle condizioni, si può risalire coi ramponi un ripido pendio spesso ghiacciato (30/35°) oppure affrontare le ultime roccette sommitali sulla destra (max II) che conducono alla panoramica croce di vetta del Lagginhorn (4010 m).

Discesa: Per lo stesso itinerario, eventualmente si può evitare il ghiacciaio/nevaio continuando sulla cresta ovest fino alla base della montagna (facile e tracciato)
Difficoltà: da F a PD a seconda delle condizioni
Tempo di percorrenza: da Saas Grund a Weissmieshutte 3h (Da Kreuzboden 45') -- Dal Weissmieshutte alla cima 4h 30'
Dislivello: Da Saas Grund a Weissmieshutte 1200m (Da Kreuzboden 300m) -- Dal Weissmieshutte alla cima 1250m
Alcuni scatti

[Abitazioni nei pressi di Triftalp]

[Dalla cresta apprezzabile scrocio sul Monte Rosa]

[Sullo sfondo l'imponente catena del Mischabel, da sinistra Alphubel, Taschhorn, Dom, Lenzspitze, Nadelhorn, Stecknadelhorn, Hohberghorn e Dirruhorn]

[Vista sul Fletschorn]