Lauteraarhorn (4042m)
(Canale sud)
Accesso: dal passo del Sempione fino a Brig, poi a dx in direzione di Gletsch, dove si risale a sx fino al Grimselpass (2165m). Si prosegue in discesa fin oltre il Grimselsee e, tralasciato il bivio per l’Ospizio, si percorrono due tornanti per poi parcheggiare o a dx su ampio slargo o a sx imboccando una strada e scendendo ad un ampio parcheggio. (Verificare possibilità di passaggio sulla diga del Grimselsee dall’Ospizio per tagliare del dislivello)
Grimselsee > Aarbiwak: Dal parcheggio sotto la diga, si prende un sentiero sulla dx (sx orografica) vicino alla partenza della teleferica. Dopo aver guadagnato quota sino a superare il livello della diga inizia il lungo sentiero pianeggiante che costeggia il lago. Dopo una pittoresca galleria, si percorrono ancora 8 panoramici km per guadagnare la fine del Grimselsee e portarsi alla base dell’Unteraargletscher. Raggiunto il fronte del ghiacciaio, si abbandona la traccia che risale verso la Lauteraarhütte e si prosegue costeggiando il ghiacciaio sulla dx fino a reperire un punto debole per salirvi sopra. Si prosegue per 4 km sulla morena mediana trovando di tanto in tanto alcuni paletti in legno, poi, al nodo di confluenza dei due ghiacciai, si svolta a sinistra mettendo piede sul Finesteraargletscher. Si prosegue sempre sulla morena mediana per altri 4 km verso SW finché sulla dx non si apre la vista su un’ampia vallata dominata dal Lauteraarhorn. Si svolta a dx sullo Strahleggfirn e, percorso ancora 1 km (paletti), si svolta decisamente a dx risalendo un pendio detritico (segnavia aa) che conduce all’Aarbiwak (2731m). Il bivacco è attrezzato con gas, stoviglie, pentole e bibite (listino prezzi in loco).
Aarbiwak > Lauteraarhorn: Si ridiscende sul ghiacciaio e si risale lungo la morena mediana verso NE, in direzione dello Strahlegpass. Il canale sud sarà ricercato a dx; come punti di riferimento si devono tenere conto (1) la terza cascata, (2) una quota circa di 3000m e (3) un cartello stradale (blu freccia bianca, visibile puntando la frontale in alto). Reperito il segnale, si attacca una rampa di facili risalti (I/II) a dx del cartello e della cascata (le rocce montonate sulle verticale del cartello non sono affatto banali). Si risale lungo l’ampia parete sud, in caso di stagione avanzata ricercando i costoloni rocciosi più solidi, mentre in caso di neve abbondante risalendo direttamente la parete/canale. Si risalgono i quasi 900m di dislivello del canale alla meglio, deviando leggermente verso sinistra solo all’avvicinarsi del crinale. Si mette piede sulla cresta poco sopra la quota 3918m e, evitando un gendarme sul versante SW, si comincia a scalare la parte finale. La qualità della roccia in cresta migliore notevolmente, rendendo piacevole quest’ultima esposta sezione dell’itinerario. La cresta alterna tratti più ripidi a tratti orizzontali e, con facili ma esposti passi di arrampicata (II+ max), conduce in vetta al Lauteraarhorn (4042m). L’isolamento e i magnifici panorami dell’Oberland saranno il premio per questa lunga gita dall’avvicinamento himalayano.
Discesa: Per lo stesso itinerario. Tenuto conto del lungo rientro, c’è sempre la possibilità di pernottare una seconda notte all’Aarbiwak per spezzare la gita in tre giorni.
Difficoltà: PD+/AD (Variabile in base alle condizioni, in stagione secca il canale è faticoso ma non difficile)
Dislivello: 900m + 1400m
Tempo di percorrenza: 7h + 4h
Materiale utile: Corda da 30m, eventualmente friend e cordini